Strakkata annuale

Che senso ha fare più di 500km con tanti passi alpini, neve alta più di una casa e centinaia di curve a destra e sinistra ?

NESSUNO !!!

…ma è proprio per quello che il primo giugno partiamo di buon ora per andare a fare la Strakkata 2019 !!!

A volte si fan cose che non devono per forza avere un senso…si fanno e basta !

Alle 7 siamo sul Lungolago di Lecco prima che si scatenino le baraonde per la Resegup, si parte in direzione di Como dove andiamo a prendere la vignetta svizzzera (42€…esticazzi) per l’autostrada.

Inizia così la transumanza fino ad Airolo, 100 noiosissimi chilometri da fare a 100 km/h con tutti gli svizzeri che ti superano a 140/150km all’ora, ma se provi a farlo tu ti arrestano all’istante e ti smontano la moto sul posto.

Troviamo la benzina che ci serve per fare tutto il giro e pazientemente arriviamo ad Airolo dove…tutti i cartelli dicono che il San Gottardo è chiuso…machecavolosuccededovevaessereaperto ?!?

Sale un pó di ansia e la mancanza di traffico sul lato opposto non conforta nella salita, ma sono anche sicuro di aver controllato più volte i bollettini stradali…non è che i perfettini svizzerotti non hanno girato il cartello su “aperto” (godo).

…e infatti avevo ragione io e il passo del San Gottardo era aperto (ahahahahaaha, gongolo), anche se la Tremola era sepolta dalla neve; arriviamo in cima dove i muri di neve sono stati appena fresati e l’altezza della neve è davvero impressionante.

Foto di rito e via…verso Andermatt, lo svizzerismo più spinto delle Alpi, dove ti aspetti di vedere la mucca colorata di colori elvetici che saluta al tuo passaggio.

Da Andermatt proseguiamo verso Disentis e poi verso la diga del Lucomagno per la pausa pranzo; tutto bellissimo: prati gialli, cieli blu e neve candida che incornicia un paesaggio davvero fiabesco.

Al Lucomagno è il momento di prendersi una pausa di relax…si tagliano filoni di pane, fontine, affettati…e chi riparte più ?

Ma la strada è ancora lunga e bisogna rimettersi in sella per la parte più pallosa del viaggio…dal Lucomagno al San Bernardino. Faccio davvero fatica a non addormentarmi tra il post-pranzo, i km giá fatti, la temperatura che sale vertiginosamente e la transumanza al contrario.

Ad un certo punto Ilario mi si affianca e mi chiede…”ma non dovevamo uscire per andare al San Bernardino ?!?” Ops…mi ero addormentato davvero !!!

Giriamo alla prima uscita e risaliamo la strada giusta per il San Bernardino nel primo pomeriggio: qui la povertà regna sovrana tra Ferrari, Lamborghini e Dodge Viper…ma alla pompa di benzina siamo tutti uguali ….perchè senza benza non c’è mezzo che si muovanza.

Allora si attacca un altro passo (a mio vedere) veramente bellissimo, panorami che meriterebbero un servizio fotografico dedicato, ma oggi siamo solo di passaggio.

Mi perdo tra panorami infiniti, rimirando angoli, visuali e inquadrature; presto siamo al Passo, ma il numero di persone invita caldamente a passare oltre.

Si scende verso Splügen per l’ultimo passo.

É metá pomeriggio e i chilometri si sentono, ma lo Spluga si merita tutto il nostro rispetto: lo attacchiamo ognuno col proprio passo anche se il mio lato mannaro prende il sopravvento ogni volta che iniziano i tornanti.

La frenesia sale con l’altitudine e si attacca con piglio famelico ogni tornante anche se si arriva troppo presto in vetta.

I passi son finiti (SOB !), da adesso si scende fino a casa (ARGH !!), circa 150km di traffico, caldo e rumore (STRATAKOING !!!), …vabbé ci concediamo un break da Moresco prima di tornare.

Giornata tosta, passi misti per tutti i gusti, punti Strakk come se piovesse e….a quando la prossima ?

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