Se il mio casco potesse parlare…

Te ne stai lì appollaiato a guardare sognante i riflessi del lago specchiarsi nella tua visiera, ma se potessi parlare cosa racconteresti della giornata di oggi ?

Inizieresti forse da una buia mattina dove l’ora è cambiata nel quale, trepidante, attendi che la moto sia pronta a partire, hai voglia di andare lontano, vedere il mondo, incrociare sorrisi.

Parleresti di un ritrovo su un silenzioso lungolago, di mani che si stringono ad accompagnare una nuova amicizia, di adesivi scambiati e confronti di moto, prima che un cenno possa accendere i motori di una lunga carovana.

Sei davanti a tutti, vedi la strada come nessuno degli altri, puoi decidere le soste, la velocità e i percorsi, ma devi guardare sempre negli specchietti gli altri caschi che hai la responsabilità di portare con te, di far divertire, di far scoprire e vedere le tue terre.

Ascolta i consigli casco mio, guarda i sorrisi, sappi capire chi viene con te e cosa si aspetta, la stanchezza, l’aspettativa e i bisogni.

Se potessi raccontare le vele e gli aquiloni gonfiati dal vento, la calma dell’onda che lambisce le roccie, la spuma del traghetto che collega le coste, il suono del bricco che riempie le tazze del caffè mattutino del Lario.

La strada gentile si svolge di fronte a te come un racconto che si svela di tornanti e curve sinuose, il rombo del motore ti sospinge e ti sprona a volgere la visiera oltre la curva, oltre la costa.

Tra centinaia di caschi come te ti fermi su strisce diagonali a far riposare il tuo pilota, una parte è fatta, ma tu vuoi ancora vedere quel mondo scintillante e unico, sentire il vento accarezzarti, la luce del sole riscaldarti.

Il percorso cambia repentino e la costa diventa altura, dallo strapiombo si vedono tutte le insenature, si gioca tra i tornanti, vedi altri caschi sorpassarti e tornare indietro e immagini che dentro di te un sorriso contento ti scaldi il cuore.

Si guarda dall’alto città e montagne, ci si tuffa a rotta di collo fino al lago che quasi si ha paura di finirci dentro; i motori si spengono e si aprono gli zaini e le borse per mangiare; tu guardi le moto, gli altri caschi e placido riposi ed attendi fiducioso un pomeriggio all’altezza.

La sorpresa non tarda ad arrivare ed il regalo è al di là delle aspettative, si solcano le onde del lago, come se la moto potesse il miracolo, il lago si specchia nella visiera e le foto immortalano lo spettacolo di un evento indimenticabile.

Altre curve ci aspettano, montagne intere da scalare, passi da conquistare, ma il sole compie inesorabile il suo corso e la giornata volge al termine…ne hai viste tante oggi che forse non si possono raccontare tutte…ne hai viste tante per chi non le puó vedere…ne hai viste tante che la vita ti ha donato.

Portale con te stanotte nel cuore, portale con te domani nel mondo

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