Pazza idea

Qualche volta è importante farsi prendere da un sogno, una pazza idea che sembra stupida e impossibile se la si analizzasse attentamente; ecco perché in una giornata qualsiasi di maggio, al tavolo della scrivania del lavoro decido che…andrò al Passo Spluga !!!

Il Passo è stato appena aperto e subito richiuso a causa della sciabolata artica che ha colpito il Nord Italia nelle ultime ore: è nevicato tanto e fa ancora molto freddo…un mix irresistibile per dover andare per forza a conquistare la vetta.

Scendo in garage, preparo il necessario e decido di prendere l’Africa Twin per vedere come si comporta in alto e al freddo; in un’oretta sono a Chiavenna a causa delle lunghe code causate dalle frane sulla SS36.

Mi fermo come al solito da Moreschi e faccio il pieno di calorie che mi serviranno per combattere il freddo; a dir la verità eccedo con il cibo, ma non so quali temperature troverò lungo il percorso e preferisco non aver sorprese. Alle 10.30 si attacca la salita e una cosa mi stupisce sin dall’inizio…sulla strada non c’è anima viva !!! Fare i Passi Alpini in settimana e a metà tra la stagione sciistica e quella estiva causa questo problema, o meglio questa FIGATAAAAAA, perché la strada è tutta mia !!!!!

Faccio la strada dei nani e in breve tempo conquisto Madesimo…ma non c’è neve sulla strada, forse ho sbagliato a carburare la seconda colazione.

Nelle gallerie pericolanti stalattiti di ghiaccio potrebbero trafiggermi in qualsiasi momento e un’ po’ timoroso faccio in modo di superarle abbastanza velocemente; arrivo a Boffalora e la neve c’è ! Proseguo alla diga di Montespluga e chiaramente si vedono ai lati gli effetti dell’ultima nevicata; non mi perdo d’animo e proseguo speranzoso che la strada sia sufficientemente pulita per poter conquistare il passo senza dover tornare a casa a mani vuote.

A Montespluga sembra andare tutto bene e incrocio un paio di ragazzetti svizzeri con le moto da corsa e il giubbino in pelle che forse hanno sottovalutato le temperature…loro non proseguiranno e si fermeranno a sbocciare a Montespluga, mentre gli uomini vanno a fare le cose serie.

L’ultima parte è da brividi sia nel senso termico che nel senso motociclistico e continuo a sentire in testa il Cristo che mi ripete:” Ma che cosa stai facendo con Erredi03 ?!?”, ma faccio finta di niente e salgo le ultime rampe verso il passo facendo attenzione agli ice-tongues e al pietrisco a lato strada; le frese hanno tagliato la neve tra 3 a 5 metri, ma mi preoccupano di più le scie sui tornanti che scruto con una certa apprensione.

Arrivo al Passo in assoluta solitaria intorno alle 12.30 circa; c’è aria di neve, ne cadrà ancora domani e non conviene indugiare oltre a rimirare il panorama; si ritorna verso più miti luoghi dopo un ultimo sguardo alla magnificenza del paesaggio.

La prima parte della giornata termina alle cascate dell’Acquafraggia dove un piacevole spuntino (ancora ?!) mi permette di assopirmi per una mezz’oretta davanti al salto delle cascate; il suono culla i miei pensieri e suggerisce ben altre folli congetture sul pomeriggio.

Risvegliato da vocianti scolaresche in gita, mi preparo a partire per un luogo segreto: non vi racconterò dove si trova per preservarne l’incontaminata e intatta bellezza…dovrete venire con me la prossima volta e vi svelerò dove si trova.

La giornata volge al termine e mi tocca tornare a casa…ne è valsa la pena anche perché senza un pizzico di follia, la vita non meriterebbe neanche di essere vissuta !!!

%d bloggers like this:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close