Il concept

“Creare una moto che esprimesse l’immagine di piloti europei che attraversano il Mediterraneo e gareggiano attraverso il vasto continente africano

Mogi Tomonori– Capo Designer Honda Africa Twin XRV 650 RD03

Dopo i successi ottenuti nella Parigi-Dakar, la Honda creó la Honda Transalp (Rally Touring), con il concetto di fondo di partire per lunghe vacanze dalle città europee, attraversare le Alpi e arrivare sulle coste del Mar Mediterraneo.

Il successo del modello fu totale perchè combinava una moto da utilizzare tutti i giorni con l’idea di una moto avventurosa da rally.

Tuttavia la Honda non era ancora sazia di questo enorme successo: voleva e doveva fare un passo in più, infatti dopo le vittorie ottenute dalla Honda NXR 1987 e sulla spinta pressante dei rivenditori europei, avrebbe creato una moto per andare oltre…questa volta avrebbe attraversato il Mediterraneo per esplorare i deserti del continente africano !!!

Sarebbe stata creata una moto più aggressiva della Transalp, più potente, più curata, più Dakar !

La base di partenza fu ovviamente la Transalp, si inizió a pensare ad allungare le forcelle e ad alzare l’altezza della sella utilizzando per le coperture gli stessi materiali delle corse; tutti i dettagli avrebbero dovuto contribuire a creare un’immagine di elevatissimi standard costruttivi e solidità per durare nel tempo.

Simbolo di questa evoluzione fu il paracoppa in alluminio, che conferì esattamente l’idea di poter viaggiare su qualsiasi terreno senza danni alla meccanica della moto, ma allo stesso tempo in un ottica da gara di endurance.

Altri dettagli richiesti espressamente furono la griglia parafari anteriore e gli sganci rapidi per le carene: anche se costó molto realizzarli, la Honda voleva assecondare al massimo tutte le richieste di una moto “really Dakar”.

L’Africa Twin diventó così la prima moto da deserto prodotta di serie.

La storia della creazione dell’Africa Twin narra peró alcuni aneddoti che vale la pena di raccontare per apprendere appieno molte scelte fatte: innanzitutto per la realizzazione venne presa in prestito la NXR 750 di Neveu dal reparto corse HRC e venne presa la decisione di mantenere il più possibile le soluzioni già adottate senza creare troppi pezzi ad hoc per il modello di serie: l’aura di moto sopravvissuta alle insidie del deserto pervadeva tutto il reparto progettazione; l’idea originaria di prediligere un aspetto scattante e veloce venne presto abbandonata a favore di una moto che riflettesse il puro e selvaggio aspetto di sopravvivenza a tutte le avversità della NXR.

Un altra storia che vale la pena ricordare riguarda le difficoltà incontrate durante la progettazione e realizzazione: la prima riguarda il cupolino che venne allargato notevolmente per alloggiare i fari che sulla strada pubblica dovevano essere di maggiori dimensioni. La seconda riguarda invece il maxi serbatoio della benzina, talmente ampio che non ci stava sulla linea di verniciatura. L’ultima infine riguarda i condotti di aspirazione dell’aria che furono replicati come la NXR anche se sull’Africa Twin di serie i veri condotti dell’aria si trovano in realtà in tutt’altra posizione.

Dominator, Transalp e Africa Twin crearono un segmento denominato “Adventure Sport Market” che dominó le vendite del periodo e diventarono autentiche leggende della storia della Honda e del Motociclismo.

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