Le curiosità

Lo sapevate ?

Il Roadbook consegnato ai piloti era in lingua francese e tutti i bivi non erano indicati chiaramente, ma solamente descritti; ogni sera pertanto, vocabolario alla mano, bisognava come a scuola fare i compiti di francese per il giorno dopo !!!

La razione di cibo alla Dakar era abbastanza spartana: latte, succo d’arancia, gallette, Isostad, formaggio, prugne secche e marmellata…ma bisognava sbrigarsi alla mattina…chi arrivava per ultimo non poteva neanche approfittare di queste prelibatezze !!!

Ma come fanni i Tuareg a non perdersi nel deserto ? Mentre noi “moderni” ci affidiamo a bussole e Gps, per i Tuareg è tutto molto semplice: il vento nel deserto soffia sempre nella stessa direzione e modella dune e sabbie indicando la strada…si potrebbe quasi dire “Via col vento !!!”

Ogni moto doveva garantire 450 km di autonomia e molto spesso si son visti apparire taniche sulle spalle dei piloti per poter arrivare alla fine delle tappe.

Iscriversi alla Dakar costava 3 milioni e mezzo di lire comprese le spese di rimpatrio in caso di incidente…che ovviamente noi italiani, un pó scaramantici, abbiamo richiesto di non pagare !

All’arrivo a Niamey è stato esposto uno striscione che richiedeva a tutti i partecipanti di rispettare gli alberi e le piante presenti presso il bivacco, un bene davvero importantissimo per il Niger.

Erano ammesse solo bussole magnetiche e le satellitari (allora al costo di 7 milioni e mezzo) erano vietatissime, pena l’esclusione per non far diventare la gara…troppo una roba da ricchi !!

Dopo il riposo di Agadez i piloti si sono dovuti presentare alle 4 di mattina, anche se poi alla fine la partenza è stata data ben 4 ore dopo

Sono dovuti intervenire i frati dell’Assekrem per stemperare le polemiche di sfruttamento delle popolazioni africane.

La Pioneer Electronics, main sponsor della Dakar, ha installato i suoi prodotti nei cruscotti dei veicoli in gara per testarne la robustezza in condizioni estreme; i tecnici Pioneer durante la gara hanno verificato giornalmente questo impegnativo test sul campo, quante autoradio funzionanti saranno arrivate  a Dakar ?

La Fiat portò un pò di Africa alla partenza un cammello sponsorizzato con la cavalcatura del deserto.

Il pilota Olivier Groullard, a bordo di un Mitsubishi Pajero, non è riuscito neanche a concludere il prologo di Cergy e si è ritirato imprecando dopo l’ennesimo insabbiamento…e pensare che mancavano ancora 3 giorni ad arrivare in Africa !!!

La decima edizione è stata l’ultima per i camion, di seguito utilizzati solamente come assistenza e soggetti a percorsi obbligati. Le iscrizioni dei mezzi successivamente sono state limitate a 250 auto e 150 moto in totale.

Quando un mezzo si rompeva arrivavano immediatamente i cosiddetti piloti sciacalli che cannibalizzavano tutto il possibile per poi dar fuoco alla vettura per evitare ogni identificazione

Edi Orioli, vincitore della Dakar, con la vittoria della x° Parigi/Dakar si portò a casa il premio di 22 milioni di lire messo in palio dalla Michelin, il premio dell’organizzazione di 9 milioni di lire ed il premio della Honda di circa 50 milioni di lire; (facendo un paragone odierno sarebbero qualcosa come 160 mila euro)

Durante la tappa che portava a Tamanrasset, molti mezzi sono rimasti impregnati da una misteriosa sostanza nera molliccia che sembra fosse composta da sabbia desertica e petrolio grezzo raccolto attraversando pozze affioranti durante la tappa.

La Coca Cola aveva un aereo tutto suo contenente 60.000 lattine a 5 gradi centigradi pronte da bere al termine di ogni tappa…always Coca Cola !!!

Il pilota francese André Boudou si è visto requisire la moto dal suo caposquadra Gaston Rahier…perchè andava – giusto un dito – più forte

Rimasto senza benzina nel deserto, Gilles Picard ha acquistato 10 litri di benzina al prezzo di circa 2 milioni di lire…un pieno di oro !!!

Ad Agadez i due acerrimi rivali Orioli e Picco si sono trovati a dormire nella stessa casa in due stanze fianco a fianco….anche al momento di andare in bagno hanno fatto a gara a chi arrivava primo !!!

Nella tappa Bamako/Kayes l’auto di Ari Vatanen è stata…rubata !!!; dopo una richiesta di riscatto, poi non pagato, la macchina è stata ritrovata e il campione scandinavo ha potuto riprendere la sua gara.

Terruzzi, perso nel deserto, ha dovuto ricorrere alle indicazioni di un Tuareg per proseguire: l’indigeno, dopo aver contrattato l’informazione per circa un milione di lire, è sparito non appena il pilota italiano gli ha allungato la prima banconota…senza rivelare la rotta da seguire, lui la sapeva bene la strada per fregare i piloti della Dakar !!!

Peterhansel, pur di non rimanere da solo nella notte del deserto, ha chiesto al connazionale Charbonnier un passaggio in moto per oltre 100km…du frances, is megl che uan !

I francesi, orfani di medaglie per meriti sul campo si sono inventati il premio per l’ultimo arrivato (Aribault) e per il disperso per più ore nel deserto (Vassard, vedi sotto).

Philippe Vassard, pilota francese, è stato dato per disperso per 72 ore…tutto bene alla fine in quanto ha trovato rifugio presso un villaggio indigeno fuori dalle piste battute dagli elicotteri di soccorso.

Anche Philippe Leroy alla Dakar, impegnato nelle riprese di un film nel quale interpreta un autista dei camion Balai addetti al recupero delle moto lungo il percorso.

Anche al celebre Giacomo Agostini era stato chiesto di partecipare alla Dakar, ma lui ha sempre rifiutato…non per paura della Dakar, ma perchè è allergico alla polvere !!!

In tema di attori, come non ricordare Renato Pozzetto e le sue Dakar ? https://youtu.be/_Nv9uNx62MM

Il 17 febbraio 1988 alle 17.30 in Piazza Duomo a Milano Edi Orioli e la Cagiva organizzarono un evento in collaborazione con Burghy con esposte le moto della Dakar.

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