La gara delle auto

Renè Metge ha creato una corsa per la Peugeot

Per coloro che sono arrivati a Dakar, ma ancor più per coloro che si sono ritirati o hanno subito incidenti in gara, sembra che sia questo il pensiero comune: le tappe erano troppo dure e si sono susseguite una dopo l’altra senza tregua ad un ritmo insostenibile per le moto.

La Peugeot ha imposto i ritmi di gara, ha monopolizzato l’immagine della corsa, gli alberghi e tutte le informazioni disponibili…la Peugeot davanti …..e tutti dietro a rincorrere, cercando di tenere il passo dietro ad una macchina da guerra inarrestabile.

I piloti concordano che “Thierry Sabine era un motociclista e non ci avrebbe mai fatto correre con il buio

Lo stesso Cyril Neveu (vincitore di molte passate Parigi/Dakar) riconosce che “...le tappe sono troppo lunghe e pericolose…non mi importa di vincere anche questa volta, quello che conta è arrivare a Dakar senza farmi male

Creare tappe che obbligassero i piloti a massacranti arrivi a tarda notte ha di certo contribuito ai numerosi infortuni che si sarebbero forse potuti evitare.

Un altro fattore importante da considerare fu che ogni sera le Peugeot e le Mitsubishi venivano revisionate e rigenerate in tutte le parti meccaniche e motoristiche grazie a mezzi pesanti al seguito della gara carichi di tutti i ricambi necessari ad arrivare a Dakar.

Sembra anche che gli elicotteri dei fotografi abbiano in un certo modo aiutato la Peugeot a trovare la strada giusta in quanto stando davanti a fotografare le prime posizioni (e soprattutto conoscendo la rotta) abbiano in qualche modo indicato alla Grand Raid dove andare; guardo caso quando le tempeste di sabbia hanno costretto gli elicotteri a terra, le Peugeout hanno beccato distacchi abissali dai concorrenti poichè si sono miseramente persi

Rincara la dose Stefano Sorghini affermando che: “sono certo che le Peugeot nella tappa di Tamanrasset abbiano tagliato la pista attraverso il nastro di asfalto che divideva il percorso disegnato sul Road book…sarebbero dovuti essere squalificati invece niente…la legge evidentemente non è uguale per tutti”

Anche Edi Orioli, vincitore nelle moto, ha parole dure per come si è svolta la gara:”Quelli della Peugeot dovevano vincere per forza e lo hanno fatto con tutti i mezzi possibili e non“…”i mille favori che ha ricevuto la Peugeot non mi sono piaciuti…che ogni cosa fosse volta a favorirla non mi è proprio andato giù, anche se la loro vettura e la loro organizzazione erano veramente fuori dalla mischia

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