Il richiamo della Dakar

Nella vita ognuno viene “chiamato” a fare ció per cui è nato: il dottore, il poliziotto o il meccanico…la chiamata trova in ognuno la strada per una risposta.

Maurizio Gerini è stato “chiamato” a fare il pilota di enduro: è qualcosa che senti nel sangue, che fa parte di te e a cui non puoi sottrarti, anche se sei nato in una zona dove il tuo sport -magari- non lo conosce nessuno.

Anche le persone più care, per proteggerti e per evitarti magari amare delusioni, cercano di distoglierti dai tuoi progetti, dalle tue ambizioni, dai tuoi sogni attaccati alla parete in un poster di motocross, ma tu lo sai che quella è la tua strada.

Ogni traguardo me lo sono guadagnato con la mia tenacia e determinazione, c’erano persone con più talento, ma alla fine hanno mollato e sono rimasto solo io; non è stato facile e a volte mi sono anche detto – ma chi te lo fa fare !!!, ma mi diverto a fare quello che faccio e sono orgoglioso di dove sono arrivato. All’inizio mi prendevano per pazzo e non capivano la mia passione, ma quando sono arrivati i risultati, gli articoli di giornale e la televisione si sono dovuti tutti ricredere e sono venuti a farmi i complimenti dopo la conquista del titolo di campione italiano, che grande soddisfazione !

Le mie esperienze nel deserto sono state una sfida con me stesso in un ambiente che ti ridimensiona molto perchè è tutto incredibilmente estremo e infinito: sono riuscito sempre a gestire delle gare massacranti e a portarle a termine e ció richiede la consapevolezza di quello che si sta facendo perchè i pericoli vanno evitati prima di finirci letteralmente dentro.

Nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere persone come Passeri e Botturi che sono stati anche una fonte di ispirazione per raggiungere obiettivi che mi sembravano in un primo tempo irraggiungibili; parallelamente il mio Team non ha mai preteso risultati per forza, fidandosi delle mie capacità e della preparazione che avevamo svolto assieme che è stata sempre molto impegnativa e rigorosa.

Impegno, passione e sacrificio sono gli ingredienti per costruire un campione che ha risposto alla propria chiamata senza la paura di rischiare a fare quello che amava.

Maurizio è semplicemente questo.

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