Il Mandelli della Gilera

A volte è importante essere nel posto giusto al momento giusto ed è proprio quello che è successo a Roberto Mandelli nell’Arcore della Gilera a metà anni 80.

Ma la storia inizia molto prima dell’incrocio perfetto di tempi e luoghi perché, seppur vero che il destino ci mette molto del suo, è anche vero che se “non ci metti molto del tuo” non accade nulla.

Il Mandelli infatti inizia già a vincere Campionati italiani nel 1983 ed è Campione Motocross della categoria Cadetti nella classe 50cc prima di partire militare come molti dei ragazzi di quell’epoca; tornando una volta in licenza però gli viene offerto di fare una gara di moto rally in quel di Biella…senza troppe pretese o ambizioni parte per la gara nonostante 6 mesi di inattività agonistica e…..arriva primo assoluto alla gara grazie a innate doti di navigazione che gli permettono di dominare “la caccia al tesoro” di Biella.

Le cose iniziano a muoversi, la Federazione capisce che il ragazzo ha la stoffa e l’avventura con la Gilera prosegue con test e vittorie a ripetizione.

Si arriva così alla prima Dakar del 1989 come pilota ufficiale Gilera nella categoria Silhouette (cioè in quella categoria dove le moto erano derivate di serie e di fatto la base della moto era uguale a quella che chiunque poteva comprare dal concessionario): “siamo andati in catena di montaggio e abbiamo scelto dalla linea un telaio ed un motore per la moto della Dakar, ha fatto 14.000km nel deserto, dimostrando ampiamente la bontà e affidabilità della produzione di allora della Gilera”. Era una filosofia che mi piaceva molto perché commercialmente molto valida e onesta, ho fatto la Dakar con la moto che avrei potuto comprare come qualunque privato dal concessionario Gilera di fiducia, arrivando addirittura decimo assoluto ai Faraoni e undicesimo assoluto alla Dakar per poi migliorare il risultato nel 1991 arrivando addirittura nono assoluto.

Mandelli finisce la Dakar e la moto si comporta egregiamente, ma la pressione mediatica e l’interesse mondiale spingono la Gilera nella realizzazione di una moto prototipo da 750cc che valeva 350.000.000 di lire…”era come un aeroplano, una moto davvero incredibile, ma diversa dallo spirito iniziale delle Silhouette.”

I tempi cambiano, arriva il 1993 e anche la Dakar perde il suo appeal dopo l’abbandono delle sponsorizzazioni del tabacco, le tragedie e lo sfruttamento eccessivo della pubblicità.

Alle Dakar mi son sempre divertito moltissimo; tornavi ogni volta a casa devastato ripetendoti che non ci avresti mai più partecipato, ma bastava far passare 15 giorni di riposo e re-iniziavi a programmare un intero anno di preparazione, allenamenti e gare per essere pronto alla prossima edizione.

Ho fatto la mia prima Dakar a 22 anni con la preparazione fisica di un paracadutista, ogni giorno si partiva senza sapere bene dove bisognava andare, ma bastava seguire il Roadbook e sapersi orientare e si arrivava a fine tappa dopo aver attraversato paesaggi incredibili, non ho mai avuto timore di non riuscire ad arrivare a fine tappa anche se ho visto diverse persone andare fuori di testa per la stanchezza e la durezza della prova.

La situazione in cui ci si trova è così complessa e impegnativa che campioni e piloti creano un legame molto speciale anche perché allora non si poteva chiamare casa per sfogarsi o essere rincuorato…bisognava uscirne lì sul posto, magari condividendo con altri piloti le emozioni e i pensieri del momento…pensate che una telefonata satellitare in Italia costava 100.000 lire al minuto !!!

La mia avventura alla Dakar è piena di storie e aneddoti, alcune storie devono rimanere nel deserto, ma alcune si possono raccontare perché danno l’idea di quello che fosse quella gara all’epoca: “…una volta in Mauritania una ragazza indigena ci ha offerto un pollo arrosto per la cifra di 10 franchi francesi, a noi non sembrava vero perché venivamo da giorni di vassoi Africatour in cui in pratica mangiavi piatti riscaldati a bagno maria; il nostro Direttore Sportivo ci ha visto mentre stavamo mangiando questo pollo e ci ha detto “ma siete pazzi ?!, ma non sapete come è stato cucinato questo pollo ?! Lo hanno messo in pentola tutto assieme con testa e interiora !!! …..noi gli abbiamo risposto subito…..”ahh, ma noi lo mangiamo attorno alle interiora !!!!

Un altra storia che mi ha molto colpito riguarda una tappa Marathon nella quale eravamo tutti impegnati nella percorrenza di centinaia di chilometri senza la creazione del consueto bivacco, si dormiva fianco a fianco di altri piloti e quella volta al mio fianco avevo Gilles Lalay, grandissimo campione francese, ecco…quella fu la sua ultima notte perché sarebbe morto il giorno successivo in un tragico incidente durante la tappa successiva. Adesso che ci penso, la cosa mi fa molto effetto, ma allora non ci si pensava molto e si ripartiva per la tappa successiva con in mente la rotta e i chilometri da fare.

Le esperienze in Africa hanno richiesto molto in termini fisici e psicologici a tutti i partecipanti, ma ne è valsa la pena e quello che ho riportato a casa ha ripagato ampiamente gli sforzi profusi….se avessi ancora 22 anni ripartirei di corsa !!!

Sono stato fortunato di essermi trovato ad Arcore negli anni 80 con la passione dei moto rally e ancora oggi, a distanza di molti anni, c’è ancora molta gente del mio paese che quando passo per la piazza mormora “chel bagai le, l’è il Mandelli della Dakar !!!“, certo fa piacere anche perché sono diventato una specie di benchmark per le prestazioni degli altri piloti che sono tutti entusiasti quando riescono ad andare più forte del Mandelli.

Negli ultimi tempi sono stato impegnato nel restauro della mia vecchia moto della Dakar, era stata improvvidamente venduta al tempo ad un collezionista che l’ha lasciata custodita nel suo deposito insieme ad altre Gilera di sua proprietà; finalmente sono riuscito a ricomprarmela e a metterla a posto…che soddisfazione riportare a casa la mia fedele compagna di così tante avventure !!!

Ringraziamo molto Roberto Mandelli per la disponibilità per questa esclusiva intervista a Erredi03 e non vediamo l’ora di vedere dal vivo la mitica Gilera della Dakar !!!!

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