Al cuore del mito

Il motore dell’Africa Twin è anche chiamato “bicilindrico a V stretto“, compatto, robustissimo è stato usato da Honda in diversi tipi di moto dall’enduro alla custom.

Tutto parte nel 1982 con il VT500, che non ebbe gran fortuna a causa della sua estetica, ma aprì la strada ad una vera e propria rivoluzione tecnica.

Dopo il VT500 la Honda produsse la XLV750, anche questa, pur essendo una moto validissima, non incontró il favore del pubblico per dei difetti progettuali di impostazione.

Nel 1987 arriva la Transalp con un motore derivato direttamente dal VT500 inclinato di 52 gradi.

L’evoluzione prosegue e il motore della Transalp viene modificato portando l’alesaggio a 79mm, la prima moto a montarlo è stata la NTV 650 Revere.

Ma che cosa ha di così tanto speciale questo motore ?

Il motore ha 3 valvole per cilindro e doppia accensione; in ciascuna testata sono alloggiati tre bilanceri a due bracci in acciaio fucinato, con pattino arcuato di contatto con l’eccentrico e registro filettato dal lato opposto (lato della valvola).

L’albero a camme poggia su tre supporti piani e viene trascinato in rotazione da una catena Morse, alloggiata in un vano praticato lateralmente.

Vengono impiegate 2 catene, una per ogni cilindro, collocate ai due lati opposti del motore.

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