GP Mucci

Materia

Forma

Ingegno

Uomo

Abbiamo l’occasione di intervistare GP Mucci che ci concede un pó del suo tempo per una chiaccherata sulle sue creazioni; ci accoglie (vocalmente) nella sua officina subito dietro l’azienda di famiglia, che gestisce insieme ai figli e immediatamente si percepisce nelle sue parole una “irrequietezza creativa” tipica di chi continua a pensare e ripensare alle soluzioni adottate anche solo un attimo prima.

“Ho iniziato smontando e rimontando un motorino quando ero ragazzo e sono sempre stato affascinato dalla lavorazione del metallo, in particolare dall’alluminio che considero più nobile, duraturo e malleabile di altri materiali”.

Nel settore siamo in pochi e mi ritengo ancora un apprendista che sta imparando, specie quando mi trovo davanti ad alcuni lavori eseguiti da miei colleghi come ad esempio Fugaroli di Pesaro.

Cerco sempre la funzionalità in quello che realizzo, perchè per me la moto non deve essere considerata mai “statica”, ma sempre dinamica e pronta all’utilizzo.

Quando guardo una moto, il mio sguardo si focalizza subito sui singoli pezzi che inizio immediatamente a studiare, analizzare, modificare, sostituire finchè non trovo quello che mi soddisfa.

La moto più impressionante che abbia mai visto è la Honda NXR 750 Dakar di Gilles Lalay, la considero infatti una moto assolutamente unica, senza compromessi e realizzata con uno standard qualitativo elevatissimo senza badare a spese.

L’Africa Twin è un ottima base per le mie elaborazioni personali, molto velocemente si riesce a ridurne il peso fino a 35kg e la moto cambia completamente diventando molto più reattiva, brillante e performante.

A tal proposito vi racconto un aneddoto molto divertente: qualche anno fa ho realizzato una moto chiamata “Nerone” partendo da una base Africa Twin; ci ho lavorato tanto, adottando soluzioni un pó estreme che rispondessero a quello che stavo cercando; una volta completata ero eccitatissimo di vedere come sarebbe andata su strada e sono uscito a fare un giro…la delusione è stata davvero grandissima perchè non andava come mi aspettavo, anzi non andava per niente !!! Ho veramente pensato di prendere il flessibile e farla a pezzi per sfogarmi della delusione…ma mi son detto che la notte forse avrebbe portato consiglio.

Andando a casa, sbollita la rabbia, mi è venuto un dubbio….non è che le gomme fossero sgonfie ?!? Il compressore ha risolto ogni problema e la moto era una bomba !!!

Ho avuto la fortuna e il piacere di lavorare con diversi piloti, ascoltando le loro esigenze e necessità; abbiamo realizzato assieme autentici “gioielli meccanici” come l’ultima moto di Paolo Caprioni con il quale ho collaborato nella realizzazione di alcune parti; siamo riusciti a risparmiare diversi kg adottando soluzioni davvero interessanti.

La moto perfetta ?…il giorno che la faranno, smetteró di lavorare !!!!

Ringraziamo Gp Mucci per la disponibilità e cortesia e vi ricordiamo che sarà ospite all’evento C’era una volta la Paris/Dakar il prossimo 30 giugno a Legnano, mi raccomando non mancate !!!

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