Com’è curvondo il mare…

Qualche settimana fa è stata lanciata l’idea di andare ad assaggiare la leggendaria “Fugassa di Recco” riscuotendo un entusiasta e sincero apprezzamento da parte dei nostri motogastronimi marini.

E allora eccoci qua alle 6.30 di mattina a guardare il lago alla partenza, chiedendoci come sarà questa giornata, cosa ci aspetta e se andrà tutto bene.

Si accendono i motori, guanti, casco e via…andiamo al mare !!!

Sulla via raccogliamo motociclisti raminghi e al primo autogrill facciamo la conta…siamo tantissimi !!! Abbiamo Claudio appena tornato dalle Dolomiti, Ciko con la PetFamilyBike, Sergio “Pummamaster”, Giuseppe “ammiocuggino”, gli OmarZ, i SalvatoreZ, il Folletto Cavalletto, i McFranzy e…di sicuro avró dimenticato qualcuno !!!

A Piacenza raccogliamo anche Simone e Luca e incredibilmente…non abbiamo perso nessuno e siamo in orario !!!

Arriviamo velocemente a Bobbio dove scopriamo che…c’è una gara di motoenduro…NOOOOOOOO…invece SIIIIIII perchè in pratica chiudono la strada e in Val Trebbia ci siamo solo noi !!!!

La gara è NEL Trebbia, noi siamo invece sull’asfalto della Route 45 che diventa il nostro LunaPark di curve e controcurve; Luca e Simone ne vogliono di più e salgono anche al Penice, mentre noi giochiamo come falene frenetiche tra pieghe e contropieghe, mentre dall’altro lato della strada sopraggiungono centinaia di Harley Davidson per un raduno nazionale.

La strada sembra regalarci il proprio meglio: la natura risplende di colori vivaci, il fiume gonfio spumeggia nella valle e la strada sinuosa esalta la guida briosa e incantata.

A Torriglia facciamo una sosta per la tipica tripletta caffè/bagno/sgranchita a cui si aggiunge il recupero dispersi del Penice, nella sosta degustiamo anche i Canestrellini di Torriglia, autentica specialità dell’entroterra ligure.

Il mare è in vista, ma sembra di non arrivarci mai…è là ! Ma come si fa ad arrivare là ?!

Fortunatamente imbrocchiamo la strada giusta e doppio miracolosamente siamo a Recco esattamente per pranzo…TAAAAC !!!

Mettiamo giù le moto nel nostro posto riservato a due passi dal mare e smontiamo armi e bagagli per la sosta di pranzo: si stappa un prosecchino, fritto misto, focaccia di Recco in quantità, biscotti, crostate e…tanto divertimento !!!

Sembra di essere a VeniZBeach perchè tutti i SilverSurfer planano sulle onde liguri come in PointBreak e l’atmosfera è da SummerParadise, ma la nostra pausa sta per terminare perchè dobbiamo anche tornare indietro.

Facciamo l’autostrada ? NOOOO

Facciamo la strada dell’andata ? NOOOOOO

Andiamo a impestarci in mezzo agli appennini a fare un altro migliaio di curve che non torniamo più a casa ? SIIIIIII !!!!!

E allora sia ! Andiamo a Chiavari dietro al vecchio col cappello e ci infiliamo in Val d’Aveto…i primi km facciamo i bravi, poi si scatena l’istinto e partiamo tra le curve come Thoeni con l’occhio all’inseguitore.

Arriviamo in cima entusiasti di quel paradiso curvaiolo e scambiandoci impressioni che neanche avessimo fatto una gara di motomondiale.

La via prosegue in canyon sperduti in provincia di Nonsodove dove neanche la benzina viene rifornita finchè arriviamo a Bobbio verso le 18 (macomelediciottochedomanidevolavorare?!).

Facciamo una pausa giusto per sdraiare la moto del Ciko, bere un Thè, mangiare ancora tutto quello che abbiamo fino ad accorgerci che non c’è più in giro nessuno….OPS dobbiamo partire.

La giornata non vuole più finire, ci salutiamo al casello per tornare ognuno a casa propria, il sole non vuole più lasciarsi da quanto si è divertito ad illuminare la nostra giornata…chiudo la moto in garage verso le 20.30 dopo 534km….ma qualcuno è ancora in giro a far curve !!!

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