CikoZ Round

Com’è fare una parata di oltre 100 moto per le strade della Brianza ? Beh oggi l’abbiamo scoperto grazie al nostro amico Ciko alias Francesco Signorile ed al suo staff che hanno organizzato il Motogiro Caprino.

Un tour molto particolare per le strade della Brianza alla scoperta di luoghi e panorami inediti con 2 ospiti di eccezione: Luigi Amigoni e Laura, la figlia del Sergio.

Decine di moto, una diversa dall’altra, si sono radunate in quel di Caprino Bergamasco e si sono potute vedere nel medesimo parcheggio dalle chopper alle enduro, dai trike alle moto da corsa, merito del Francesco e della sua contagiosa simpatia che riesce a mettere assieme tutti nonostante le profonde differenze di filosofia e stile.

Il nostro gruppo ha fatto la sua numerosa presenza e c’eravamo quasi tutti, compresi Sergio Centali e Stefano Ferro, appena ristabilitisi da una convalescenza che è stato molto bello riabbracciare e rivedere dopo molto tempo.

Nel gruppo, come anticipato, c’era anche Luigi Amigoni, guest star di assoluto prestigio, che è venuto con noi per le strade della Brianza con la sua Africa Twin: lui non lo sa, ma io mi sono messo apposta dietro a lui per immaginarmi di poter essere sulla Route 66 a guidare con lui in uno dei suoi mitici viaggi intorno al mondo.

Seconda ospite d’onore è stata Laura, fresca di patente, che ha affrontato gli 80 km del giro sulla sua 125 superteen.

Di nascosto l’abbiamo scortata tutti per vedere che andasse tutto bene e mentre suo padre provava ogni sorta di strada alternativa, buche, sassi, rocce e sterrati, lei pazientemente e per nulla intimorita guidava la sua moto verso l’ignoto e in fin dei conti, verso il futuro; mi emoziono sempre a vedere una diciassettenne alle prime esperienze in moto perchè mi immagino cosa potrebbe fare nella sua vita a cavallo del suo immaginifico destriero.

La mattinata è scorsa via piacevole tra le colline brianzole e ben presto un sole implacabile ha iniziato ad arroventare le strade dove le nostre moto hanno iniziato a subire i contraccolpi del caldo, inusuale per noi cavalieri alpini abituati a muri di neve e temperature polari, ….ma per una volta e per un amico, ne è valsa di sicuro la pena.

Complimenti a tutta l’organizzazione di un evento veramente ben riuscito e che di sicuro rifaremo non appena Francesco se ne inventerá un’altra delle sue.

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